Il futuro su una ragnatela.
C'è qualcosa di intrinsecamente paradossale nel leggere una ricerca sull'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro pubblicata da Anthropic — la società che produce Claude, uno dei modelli linguistici più potenti e diffusi al mondo. È un po' come se un'industria automobilistica finanziasse studi sull'inquinamento urbano: il conflitto d'interessi è evidente, eppure l'atto stesso di farlo è significativo. Significa che almeno una parte del settore sta cercando di guardare in faccia le conseguenze di ciò che costruisce. Lo studio, pubblicato a marzo 2026 dai ricercatori Maxim Massenkoff e Peter McCrory, merita attenzione proprio per questo — prima ancora che per i suoi risultati. Una nuova metrica per misurare l'impatto reale Il contributo principale della ricerca è metodologico. I ricercatori introducono una misura inedita chiamata observed exposure (esposizione osservata), che combina due dimensioni: la capacità teorica dei mode...